Caterina: insieme per un progetto vita
SI RIVOLGE ALLE PERSONE NELLA FASCIA DI ETA’ PRESCOLARE E SCOLARE E ALLE LORO FAMIGLIE
L’Associazione Down F.V.G. dall’anno scolastico 1997/98 ha dato avvio ad un progetto, denominato “Caterina”, finalizzato ad offrire alle famiglie un accompagnamento e un supporto educativo durante il percorso di crescita dei figli, dalla nascita all’età adulta.
Il “Progetto Caterina” ha la finalità di sostenere e valorizzare l’importante ruolo della famiglia nel processo educativo del figlio e collaborare con la rete di figure e servizi del territorio e del contesto di vita della persona – scuola, servizi socio-assistenziali, sport, tempo libero -, in modo da favorire la costruzione di un progetto vita di qualità e rispondente ai bisogni di realizzazione esistenziale e di inclusione sociale della persona con disabilità, nel rispetto del suo diritto di autodeterminazione.
Da alcuni anni il progetto si avvale della consulenza educativa e pedagogica della dott.ssa Cinzia De Pellegrin e della dott.ssa Elisabetta Lazzaro, le quali insieme alle famiglie e in collaborazione con altri professionisti del territorio ricercano e individuano strategie, strumenti, occasioni, percorsi individualizzati utili a sostenere il bambino/adolescente nello sviluppo dei suoi potenziali e nella costruzione della propria identità.
Le consulenti dell’Associazione:
- affiancano la famiglia e la supportano nel riconoscere il progetto evolutivo del figlio, le potenzialità e le barriere che ne impediscono la crescita, osservando nei diversi contesti le dinamiche relazionali, i modelli educativi e comunicativi, l’organizzazione degli spazi e dei tempi, le offerte e i disagi ambientali, per recuperare e facilitare le strategie più efficaci d’intervento educativo;
- aiutano la famiglia nel rivestire il loro ruolo centrale nella progettazione dei diversi interventi che negli anni vengono proposti e organizzati da e con una variegata rete di professionisti;
- si attivano per promuovere sinergie tra la famiglia e i diversi professionisti dell’area medica, riabilitativa, educativa e scolastica per realizzare il progetto di vita personalizzato;
- collaborano con le figure scolastiche ed educative per individuare assieme metodi, strumenti e strategie di facilitazione all’apprendimento, alla comunicazione, alla relazione e alla socialità e partecipano ai GLO – Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione – per la formulazione del PEI per gli alunni con disabilità;
- collaborano con l’Associazione nell’organizzare incontri o percorsi formativi rivolti a famiglie e professionisti del territorio.
All’interno del Progetto Caterina, nel corso degli anni, sono stati e vengono proposti dei LABORATORI EDUCATIVI NELLE SCUOLE per sensibilizzare gli allievi alle tematiche della disabilità, favorendo l’inclusione e il volontariato giovanile.
I laboratori educativi sono rivolti agli alunni frequentanti scuole di diverso ordine e grado e riguardano:
- progetti di sensibilizzazione alla diversità per promuovere l’integrazione e la partecipazione nelle istituzioni scolastiche “CONOSCERE SE’: TUTTI DIVERSI EPPURE UGUALI”
- progetti di sensibilizzazione all’accoglienza della diversità per promuovere la collaborazione, l’inclusione e lo sviluppo di comportamenti pro sociale: “EMOZIONI ED EMPATIA: TUTTI DIVERSI EPPURE UGUALI”
Attraverso il coinvolgimento diretto degli alunni, con attività ed esperienze concrete che consentano di sperimentare la situazione di disabilità, si stimolerà la ricerca di strategie alternative attraverso le quali raggiungere l’obiettivo posto.
I lavori di gruppo ed i giochi consentiranno di riflettere sui bisogni ampliando la conoscenza degli altri e di sé. Si scoprirà come tutti, persone con disabilità incluse, condividono gli stessi bisogni e desideri: avere delle relazioni sociali e di amicizia, esprimere le proprie potenzialità e creatività nell’attività lavorativa, essere valorizzati.
FINALITÀ E OBIETTIVI:
- valorizzare e promuovere le diversità affinché diventino ricchezza condivisa;
- ampliare la conoscenza di sé riflettendo sui propri bisogni, limiti e potenzialità;
- stimolare la ricerca di strategie alternative attraverso le quali raggiungere l’obiettivo posto;
- far comprendere quali sono i bisogni degli altri, sviluppare la capacità empatica;
- scoprire la relazione (amicizia) come strumento di accoglienza, rispetto e collaborazione;
- implementare le conoscenze rispetto alle tematiche legate alle persone con disabilità
- conoscere esperienze di integrazione e di autonomia (Danceability, Biodanza, Associazioni di volontariato, progetto “Casa al Sole”, esperienze lavorative…)
- coinvolgimento e partecipazione degli studenti ad esperienze di volontariato in questo ambito.









































